Vendere Casa

I pericoli di affidarsi a un’agenzia immobiliare che lavora ANCHE con case all’asta e come riconoscerle a prima vista con SOLE 4 domande.

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stressAvrei dovuto intitolare questo articolo con ” 101 modi per svendere casa” ma questa volta ho fatto il bravo e mi sono trattenuto.

Hai deciso di vendere casa e, con tutte le agenzie immobiliari che ci sono in giro, stai facendo una fatica enorme a scegliere quale sarà quella giusta?

Ormai, se hai già letto qualche mio articolo, sai bene che mettere in vendita casa da solo si può fare ma i problemi e le difficoltà che avrai saranno:

  1. A che prezzo devo metterlo in vendita senza sputtanarlo
  2. Quali sono le fotografie migliori che devo far della casa
  3. Come scrivere una descrizione della casa che attiri (dicendo la verità)
  4. Essere emotivamente pronti  per fare gli appuntamenti con i potenziali acquirenti e riconoscere quelli veri
  5. Capire quali sono le agenzie immobiliari che faranno un buon lavoro.

E qui, mi soffermo solo sul punto 5.

COME CAPIRE QUALI SONO LE AGENZIE IMMOBILIARI CHE FARANNO UN BUON LAVORO SENZA CONTINUAMENTE RIBASSARE IL PREZZO ANCHE SE NON HAI MAI VENDUTO UN IMMOBILE.

Siamo nel 2018 e le aziende che fanno “tutto per tutti” navigano in un mercato che è un mare in tempesta. Le persone ( e già in questo articolo ne hai la prova http://www.tgcom24.mediaset.it/na/manpowergroup/lavoro-la-specializzazione-si-costruisce-sui-banchi-delle-manpower-academy_3166587-201802a.shtml)  cercano sempre di più professionisti specializzati in grado di risolvere problemi specifici.

Questa regola vale anche e sopratutto per le agenzie immobiliari che ancora oggi fanno “tutto per tutti”.

Mi spiego meglio: un agenzia immobiliare che gestisce amministrazioni condominiali, aste, vendita privati, affitti, capannoni, attività commerciali e chi più ne ha più ne metta, non può essere specializzata in tutto.

E quindi? Quindi te la spiego semplice semplice.

Nel momento che prenderà in gestione la tua casa da vendere si comporterà esattamente nella stessa maniera sia a vendere casa tua, sia a vendere il capannone che è a 2 km da te, sia a promuovere un immobile all’asta.

C’è una grande differenza però.

Sulla vendita di una casa nel mercato libero le esigenze di un cliente sono completamente differenti da una persona che cerca una casa all’asta.

Chi cerca un immobile all’asta sta cercando un AFFARE o comunque il suo principale scopo, almeno quello iniziale, è quello di spendere il meno possibile.

Chi lavora sulle aste attira per la stragrande maggioranza clienti che tendono ad abbassare il prezzo.

Questo perché, come detto prima, col suo lavoro pubblicitario si porterà a casa più persone che hanno in testa solo una parola…. RISPARMIARE.

Ora, facciamo finta che tu hai appena dato il tuo immobile in vendita ad una di quelle agenzie simili a quanto ho descritto sopra.

I problemi che sicuramente avrai saranno:

  • Arriveranno troppi clienti a veder casa tua e non in target (perchè nel database di quell’agenzia ci saranno anche quella tipologia di clienti)
  • I clienti che ti porterà l’agenzia in questione avranno in testa solo uno scopo TIRARTI GIU’ IL PREZZO;
  • Nel frattempo che ti porteranno molte persone di questo target la tua casa continuerà a essere in vendita e le persone che vivono vicino a te penseranno tutti che è cara;
  • Dopo 4 mesi di lavoro (e dopo averti fatto vedere che ti ha portato tante persone) l’agente immobiliare verrà da te convincendoti che devi abbassare il prezzo;
  • Dopo che tu sarai stato convinto che l’UNICO problema è il prezzo e quindi di conseguenza lo abbasserai, l’agente immobiliare chiamerà subito tutti i clienti che ti ha portato (quelli che hanno in testa solo la parola RISPARMIARE) e sicuramente la trattativa che avrai con uno di questi sarà ancora più ribasso;
  • Sarai così stremato che dovrai accettare di vendere casa tua ad una cifra più bassa;

Ora ti faccio una domanda.

L’agente immobiliare che ho descritto sopra ha lavorato per Te oppure per i clienti che hanno fatto la proposta a ribasso?

Non sono uno psicologo ma penso proprio di aver indovinato la tua risposta.

“E allora? Come faccio a capire se l’agente immobiliare che ho di fronte sarà in grado di vendermela senza giocare al ribasso?

Ecco le 4 domande da fare all’agente:

La prima cosa da capire è se l’agenzia immobiliare è generalista (se fa aste, amministrazioni di condominio e affitti) oppure è specializzata (e quindi lavora solo con chi vende casa o ha all’interno della propria azienda 1 prodotto specializzato e SOLO per chi vende casa).

Quindi dovrai capire che tipo di lavoro farà già da subito.

Per capire meglio questa parte ci sono delle domande che potrai e dovrai fare all’agente immobiliare che verrà a casa tua:

  1. ti ha fatto una valutazione scritta mettendoti in risalto la prova scientifica dell’effettivo prezzo di mercato attuale di casa tua?
  2. dopo averti fatto la valutazione, ti ha fatto vedere, con un piano marketing ben definito, quali saranno le mosse che farà per mettere in vendita casa tua per tutta la durata dell’incarico?
  3. Ha già un “Piano B” qualora le prime mosse non vadano a buon fine?
  4. Il suo portafoglio immobili lo condivide con agenti immobiliari presenti sul posto gestendo comunque lui tutta la parte del Marketing e delle trattative?

Queste sono solo 4 delle 20/22 domande che mediamente  faccio ad un agente immobiliare che vuole collaborare con me.

Se non sa rispondere, so già che dovrò insegnargli tutto l’iter e le procedure che attuiamo noi prima di decidere di prendere un immobile in vendita.

Un consiglio:

Se gli farai queste domande son sicuro che ti risponderà si per non fare brutta figura, quindi non fargliele e limitati ad osservare come si comporta. 

Ma sono certo che con ciò che ti ho detto in questo articolo oggi sarai in grado di capire da subito se hai a che fare con un’agenzia generalista, che vende anche immobili all’asta, o una specializzata. (magari dacci un’occhiata anche al suo sito internet)

ATTENZIONE: se la prima volta che viene a vedere casa tua ti chiede un incarico in esclusiva è già un motivo di allarme (come fa ad avere già analizzato i tuoi documenti, gli atti, le certificazioni, visto internamente casa tua dal vivo, analizzato il prezzo e creato una strategia di azione?).

RIASSUMENDO:

  1. Cerca di affidarti ad uno specialista e non a un generalista;
  2. Fatti dare una valutazione di mercato scritta e non a voce;
  3. Fatti dire il piano di marketing che adotterà per vendere casa tua;
  4. Assicurati che abbia un piano d’azione alternativo e che sappia prevedere l’andamento della vendita.
  5. Fai attenzione a chi ti chiede l’incarico in esclusiva fin da subito e senza un’analisi.

 

I miei consulenti sono allenati a capire da subito il possibile target di mercato, a individuare quali sono i benefici che potrebbero soddisfare, stimolandoli poi nei vari annunci, a testarli continuamente e a utilizzare il sistema di vendita immobiliare #CasaVendutche potrai conoscere se entrerai in contatto con qualcuno del mio team.

Queste sono alcune delle nostre testimonianze:

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Buona Vendita!

Giuseppe Frigerio

 

 

 

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I 3 Errori MICIDIALI che, se ignorati, ti faranno Svendere casa.

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Hai appena messo in vendita il tuo immobile e lo hai appena inserito su un portale tipo Immobiliare.it o Idealista.it ?  Bene, preparati a ricevere decine di telefonate da Agenti Immobiliari che dicono di avere un cliente per te. (se non lo hai ancora fatto aspetta e finisci di leggere questo articolo)

“Ma come possono gli agenti immobiliari che mi chiamano già avere un cliente se non conoscono casa mia?”

Infatti questo è solo un trucchetto delle agenzie con una rete in franchising o di classiche agenzie private per visionare il tuo immobile per poi subito nello stesso appuntamento appiopparti un “incarico a vendere”, senza neanche aver valutato in maniera professionale e scientifica il tuo immobile. (… ma di questa cosa ne parlerò in altri articoli)

Una casa si vende nei primi 60/100 giorni.

“E allora perchè da mesi… oppure anni vedo gli stessi immobili anche di agenzie immobiliari su immobiliare.it in vendita?”

Perchè molto spesso si compiono 3 gravi errori che bloccano la vendita della casa e, se non prevenuti e aggiustati, ti obbligheranno a SVENDERLA, anche al di sotto del prezzo di mercato, recuperando meno soldi di quelli di cui avrai bisogno.   (tranquillo… tanti errori che magari hai fatto, li fanno spesso anche tanti addetti al settore)

Quali sono gli errori principali che faranno a lungo termine abbassare, anche al di sotto del valore di mercato, il prezzo di vendita di casa tua?

1) IL PREZZO. (non esiste il prezzo di partenza!)

Si, sembra un gioco di parole ma il primo elemento fondamentale è il prezzo con cui metterai in vendita casa tua sin dall’inizio. Nella maggior parte degli annunci di privati e peggio ancora di tante agenzie immobiliari il prezzo è superiore al VERO PREZZO DI MERCATO fino anche al 20/30%.

La teoria “…lo metto a 20.000 € in più che poi ci faccio lo sconto…” che negli anni prima della crisi immobiliare andava di moda si rivelerà alla fine TUA peggior nemica e ti farà vendere ad un prezzo più basso del mercato odierno, facendoti perdere una marea di soldi. In primis perchè SPUTTANERAI (perdonami il termine…) direttamente l’immobile e te stesso.

Lo spiego meglio: le persone ormai si informano sul mercato tramite blog, articoli, oppure andando direttamente a vedere sui vari portali di vendite immobiliari e vedendo che ci sono immobili simili al tuo ma a prezzi inferiori, penseranno che tu hai aumentato il prezzo dell’immobile per fregare il tuo probabile acquirente, quindi non si fideranno più di te, la tua casa rimarrà in vendita per tantissimo tempo, la conosceranno ormai tutti, nessuno vorrà più comprarla per paura che ci sia qualcosa sotto e l’unico che te la vorrà comprare ti farà un’offerta talmente bassa che dovrai rinunciare a venderla  rinunciando all’acquisto della casa dei tuoi sogni o peggio ancora , per non perdere la caparra che ormai hai già dato dovrai chiedere alla tua banca un mutuo più alto.

“… eh ma io voglio vendere… non voglio Svendere!!!” 

Facciamo chiarezza, in questo articolo non ti voglio obbligare ad abbassare il prezzo di vendita di casa tua, ma darti un concetto fondamentale dell’economia:

“In microeconomia per domanda s’intende la quantità di consumo richiesta dal mercato e dai consumatori di un certo bene o servizio, dato un determinato prezzo e quanto spenderebbero se tale prezzo variasse. “

Ci sono diversi fattori che influenzano la domanda:

  1. Il prezzo del bene acquistato;
  2. Il prezzo dei beni complementari e succedanei;
  3. Il reddito del consumatore;
  4. Le aspettative soggettive dei consumatori;
  5. Il costo del denaro;
  6. L’elasticità o la rigidità della domanda;
  7. Bisogni del consumatore.

Evito di analizzare tutti e 7 i punti (altrimenti questo articolo non lo finisco più) e mi soffermo solo sul secondo: Molte clienti hanno difficoltà a vendere perchè il prezzo che stabiliscono è più alto rispetto al valore di mercato.

“Eh ma io l’ho comprata ad un costo più alto!!!”

Se la casa l’hai comprata negli anni dal 2000 al 2009, da un certo punto di vista sei stato fortunato perchè la banca ti avrà sicuramente concesso un finanziamento ad occhi chiusi, dall’altro un po’ meno perchè, oltre a te, moltissime persone hanno avuto la possibilità di accedere al credito facilmente e questo ha matematicamente innalzato i prezzi di acquisto (infatti la domanda era più alta dell’offerta).

In questo periodo storico la domanda è più bassa dell’offerta per tantissimi motivi ( anche le banche ci hanno messo del loro…) e quindi bisogna stare bene attenti a come vendere un immobile. Se vendi per ricomprare non ti devi preoccupare perchè lo stesso “problema che hai tu nel vendere” lo avrà anche il venditore della casa che acquisterai” e per questo motivo l’acquisto della tua nuova casa, seguendo bene i parametri, lo farai al prezzo di mercato odierno. 

quindi CERCA DI PREZZARE LA CASA IN RIFERIMENTO AL MERCATO DELLA TUA ZONA.

2) L’ANNUNCIO E LE FOTO

Preparare un annuncio di vendita non è così semplice come si pensa e, nella maggior parte dei casi, anche le agenzie immobiliari sbagliano. Sbagliare preparare un annuncio ti porterà a venderla ad un prezzo più basso di quello di mercato!

Ma cosa sbagliano???

In verità si limitano a elaborare solo ed un unico annuncio e sbagliano a non controllarlo costantemente.

Controllare costantemente (almeno una volta alla settimana) ti darà la possibilità di capire se ha attirato l’attenzione, ti farà capire se i leads che hai attirato sono in target.

Se ottieni richieste in target va bene, se invece non arrivano modifica.

Come?

Cerca di sforzarti di comprendere il tipo di cliente che potrebbe essere interessato a casa tua, cerca di capire quali sono i benefici che vuole da un certo tipo di immobile e crea l’annuncio che possa attirarlo. (ne parlerò in un altro articolo)

Le foto devono attirare l’attenzione del cliente, utilizza come foto principale l’esterno, (ma se non è appetibile puoi utilizzare anche una intena) e poi cambiale ogni volta che rifai l’annuncio.

Ora ti faccio vedere 2 esempi (clicca sopra per ingrandirla) :

 

3) L’APPUNTAMENTO PER FAR VISIONARE LA CASA

Ci sei, sei arrivato a un buon punto, il tuo annuncio è stato così ben posizionato che hai attirato l’attenzione di un probabile acquirente, ti ha chiamato e hai fissato l’incontro per far visionare il tuo immobile.

Ma non pensare che sia fatta, puoi aver fatto giuste le prime parti ma qui arriva il punto fondamentale…

Il principale errore che fanno tutti i venditori (… e anche molti agenti immobiliari) è star addosso agli acquirenti fino allo sfinimento.

Con la frase “stare addosso” intendo stare attaccato ai clienti che vengono a vedere casa tua come un koala sta attaccato alla pianta di eucalipto, per poi magari dirgli la classica frase “fammi sapere al più presto perché ho altri acquirenti che vogliono comprarla” (questa frase è importante in un momento successivo e SOLO se VERAMENTE  ci fosse qualcuno interessato).

Stare addosso agli acquirenti, credimi, non è proprio la migliore tecnica di vendita, anzi farà percepire ai tuoi acquirenti che hai il bisogno economico di venderla (anche se magari non è vero) e quindi qualora vogliano fare un’offerta te la faranno a ribasso…. e anche di tanto!!!

Questo perché?

Tu, come un agente immobiliare non preparato alla vendita, sarete emotivamente presi dalla trattativa, ognuno per motivi diversi, tu per il fatto che è casa tua e che dalla vendita di casa tua dovrai fare altri investimenti oppure ricomprare una casa (magari quella dei tuoi sogni) mentre un agente immobiliare non preparato avrà in testa le sue provvigioni che scaturiranno da questa vendita prendendoti anche proposte di acquisto molto più basse.

Lasciagli vedere casa con tutta tranquillità dandogli tutte le informazioni di cui avran bisogno e cerca di farlo nella maniera più liscia possibile, come se lo stai facendo da tempo.

Non far le mosse sbagliate che fan tanti proprietari e che purtroppo fanno anche tanti agenti immobiliari o rischierai veramente di perdere soldi nella vendita di casa tua.

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Queste sono alcune delle nostre testimonianze:

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Giuseppe Frigerio

 

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Novità in atto notarile. Arriva il deposito prezzo presso il notaio, una tutela per l’acquirente, ma come tutelare il venditore?

Postato il Aggiornato il

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Cosa è cambiato nelle compravendite immobiliari con le nuove norme relative al deposito prezzo presso il notaio?

Ce lo spiega il Notaio Dott. Adriano Baratteri in questo articolo.

La Legge 124/2017 (Legge sulla concorrenza), ai commi 63 e ss. dellart. 1, ha introdotto nuove norme relative al deposito prezzo della compravendita presso il Notaio ed all’obbligo di versamento, su uno specifico conto corrente dedicato, di tutte le somme dovute, a titolo di tributi, per i quali il notaio sia sostituto d’imposta.

Pertanto il notaio è tenuto a versare su detto conto corrente:

  • il denaro ricevuto dai clienti per il pagamento delle imposte;
  • e, “in caso di richiesta di una delle parti”, il saldo del prezzo che l’acquirente deve corrispondere al venditore fino a quando l’acquisto si sia perfezionato senza subire gravami (ipoteche giudiziali, pignoramenti, sequestri, ecc.).

Si tratta di un conto che ha delle caratteristiche ben definite dal legislatore in quanto è intestato al notaio ma è, di fatto, al di fuori del suo patrimonio.

Le somme di denaro confluite nel “conto dedicato” non potranno essere utilizzate dal notaio e lo stesso non potrà lucrare interessi; inoltre, le giacenze di tale conto corrente sono impignorabili dai creditori personali del notaio, non fanno parte della successione del notaio e non entrano nel regime di comunione dei beni in cui il notaio si trovi.

Pertanto, mentre è sempre obbligatorio il deposito delle imposte, tasse e spese dell’atto, sul predetto conto, il deposito del prezzo su tale conto è meramente eventuale (in quanto l’obbligo deriva dalla richiesta di almeno una parte).

Nella maggior parte dei casi, tale richiesta proviene dall’acquirente poiché la norma tutela quest’ultimo.

In base alla predetta normativa, le parti possono, tuttavia, omettere la richiesta del deposito del prezzo sul conto dedicato e, in tale ipotesi, il notaio non dovrà procedere al versamento di tale somma sul conto considerato.

Tuttavia, l’acquirente che volesse bloccare la vendita e rendere pure il venditore inadempiente (rispetto ad un preliminare pregresso) potrebbe, in taluni casi, richiedere tale versamento.

Infatti, con il versamento del prezzo presso il conto di cui sopra, l’ipoteca iscritta sull’immobile, ad esempio, spesso non potrà essere cancellata.

Quindi, è di grande importanza, per il venditore, definire, in anticipo, la sorte del prezzo, onde evitare di incorrere in notevoli problemi al momento della stipulazione dell’atto di vendita.

Il modo più semplice per realizzare questa tutela è quello di prevedere, nel contratto preliminare, la rinunzia al predetto deposito da parte dell’acquirente.

Si potrebbe, tuttavia, dubitare della liceità di tale clausola, state il fatto che la legge sembra voler salvaguardare la libertà dell’acquirente di operare una scelta fino alla stipulazione del contratto definitivo.

A nostro avviso riteniamo, prima che vi siano posizioni consolidate da parte della giurisprudenza, che sia possibile introdurre, nei contratti preliminari, clausole con le quali il venditore e l’acquirente rinunciano, preventivamente, a depositare il corrispettivo della vendita sul “conto dedicato”, stante il fatto che trattasi, comunque, di materia non inderogabile in senso assoluto.

© Riproduzione riservata

Dott. Avv. Adriano Baratteri

Notaio in Martinengo (BG)

Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Trento

Via Primo Maggio n. 6 – 24057 Martinengo (BG)

Tel. 0363.94.72.80/90.45.14 – Fax 0363.28.45.06/94.85.74 – Mail: abaratteri@notariato.it

Ufficio secondario : Via Goito n. 28 – 24047 Treviglio (BG)

Tel. 0363.30.50.06/59.86.24 – Fax 0363.28.45.16 – Mail: notaio@baratteri.it

L’utilizzo dei social nelle Vendite Immobiliari

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20292796_877034712447327_3084141159339340406_nQuesti sono i dati Mondiali di utilizzo dei social network…

Considerando che la popolazione mondiale è di circa 7,4 miliardi di persone di cui il 35% è presente on-line (praticamente il 90% della popolazione dei paesi sviluppati), siamo sicuri che investire nel marketing on line stia diventando e diventerà più redditizio che col marketing tradizionale!!!

Bisogna però conoscere bene le tecniche di marketing (altrimenti si buttan via solo soldi e basta).

La nostra azienda a differenza di ogni agenzia tradizionale è in grado di lavorare a 360 gradi per la visibilità e sponsorizzazione on-line e off-line dei Vostri immobili. Concentrandosi solo sulle persone a cui potrebbe interessare l’immobile pubblicizzato.

In Italia purtroppo la percentuale delle aziende immobiliari che è in grado di farlo è ancora bassissima.

Giuseppe Frigerio, CEO & Founder DOMUS REAL ESTATE

 

Hai un immobile oppure un cantiere da Vendere? Chiedici che strategia adotteremo:

Oggi diamo i numeri (web marketing immobiliare)

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NumeriNon sto scherzando. In questo articolo voglio rendere pubblici alcuni risultati sul web del nostro gruppo, che da anni ha rinnovato il settore marketing investendo nel web e lavorando su campagne mirate ad un target di clientela che cerca immobili (sia la casa per la vita, sia per investimento) e geolocalizzate nelle zone di riferimento di ogni immobile.

Ovviamente non siamo un brand a livelli nazionali come Immobiliare.it che ha milioni di visite giornaliere e che punta ad avere un numero mastodontico di immobili, il nostro lavoro principale è fatto solo su immobili accuratamente preselezionati (non sponsorizziamo qualsiasi immobile che ci passa sotto gli occhi), creando PER OGNI IMMOBILE una strategia di marketing adatta alla tipologia di clientela e zona.

I numeri si riferiscono ai soli primi 4 mesi del 2017 (dal 1 Gennaio 2017 al 26 Aprile 2017) 

Facebook:

61 Campagne pubblicitarie su facebook

286.234 sono le visualizzazioni (in media 2 a persona) che hanno visto una o più campagne pubblicitarie

15.536 sono le persone che hanno eseguito una azione sulle campagna (dal semplice click a un invio di richiesta)

Google:

6 campagne pubblicitarie su google (e tutti i siti partner)

297.594 impression

3.590 persone che hanno eseguito un’azione sulle diverse campagne

Il nostro sito internet:

8.302 Sessioni
4.919 Utenti che han visitato il sito
14.386 Visualizzazioni di pagina
1,73 Pagine/sessione
Durata sessione media
00:01:29
Frequenza di rimbalzo
56,02%
% nuove sessioni
57,05%

oltre anche alla presenza su portali immobiliari (immobiliare.it, subito.it, ebay case, wikicasa, trovacasa.net, case24.it, icase, globimmo.net, vendesiaffittasi.it, immobilweb.com, Bakeca.it, vendita-affitto.net, cercasicasa.it, tuttoannunci.org, tuttocasa.it, lagazzettaimmobiliare.it)

Tutto questo ha portato a migliorare negli anni le performance di vendita di ogni immobile. Solo l’anno scorso la nostra tempistica media di vendita è stata di circa 112 giorni ad immobile (ricordo che la media nazionale è di circa 180/210 giorni … Lo scrive anche il Sole 24 Ore… leggilo pure cliccando qui  )

FRIGERIO GIUSEPPE (fondatore DOMUS Real Estate)

Che dire? Stai ancora pensando a chi affidare il tuo immobile/cantiere da vendere? 

Scrivici a info@domusrealestate.it e chiedici come faremo a vendere casa tua.

Oppure inviaci un messaggio con whatsapp cliccando QUI

Sei un Agente/agenzia Immobiliare? Vuoi sapere come collaborare con noi per la vendita di terreni edificabili aumentando anche i tuoi guadagni? Scrivici a info@domusrealestate.it

Hai un Impresa Edile/Immobiliare e hai dei terreni edificabili o dei cantieri da vendere? Con il nostro metodo #cantieresicuro #cantierevenduto abbassiamo il rischio di invenduto sul tuo cantiere. Clicca qui e fissa un appuntamento gratuito

I documenti necessari per vendere casa

Postato il Aggiornato il

Documenti necessari per vendere un immobilePer vendere un immobile occorre inizialmente prepararsi alla documentazione necessaria da inoltrare al possibile acquirente oppure all’agente immobiliare a cui affideremo l’incarico a vendere.

In questo articolo spiegheremo ed elencheremo tutta la documentazione necessaria per vendere casa.

Documenti che attestano proprietà

  • Copia atto notarile di acquisto
  • Dichiarazione di successione e relativi documenti (per gli immobili pervenuti in successione)
  • Nota di trascrizione
  • Regolamento di condominio (ove presente)
  • Contratto di locazione (Se l’immobile è locato a terzi)
  • Certificato di stato libero o estratto riassunto dall’atto di matrimonio

Se l’immobile è gravato da ipoteca (in presenza di mutuo)

  • Copia del contratto di mutuo
  • Ricevuta del versamento di estinzione mutuo o l’ultimo bollettino (per i mutui estinti)
  • Eventuale copia dell’atto di assenso alla cancellazione di ipoteca o richiesta di estinzione d’uffici

Regolarità urbanistica

  • Planimetria catastale 
  • Visura catastale
  • Visura ipotecaria
  • Riferimenti al titolo urbanistico (licenza, concessione, permesso a costruire, dichiarazione di inizio attività …)
  • Certificato di agibilità (ove esistente)
  • Attestato di Prestazione Energetica (APE)
  • Certificati di Conformità degli impianti (ove esistenti)

Per gli immobili con condono edilizio

  • Concessione edilizia in sanatoria
  • Tutta la documentazione relativa al condono

Casi particolari

  • Se un coniuge vuole vendere un immobile, occorrerà verificare se vi sia o meno la necessità del consenso dell’altro coniuge.
  • Se un minore o un interdetto sono proprietari di un bene, occorre l’autorizzazione del giudice alla vendita e l’intervento del loro tutore o del genitore o del legale rappresentante
  • Se l’immobile è classificato come “bene culturale” o se è soggetto a particolari vincoli artistico-paesaggistici occorre, in determinate circostanze, l’autorizzazione delle competenti autorità affinché possa essere venduto ed è soggetto alla prelazione all’acquisto da parte della soprintendenza.