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Novità in atto notarile. Arriva il deposito prezzo presso il notaio, una tutela per l’acquirente, ma come tutelare il venditore?

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Cosa è cambiato nelle compravendite immobiliari con le nuove norme relative al deposito prezzo presso il notaio?

Ce lo spiega il Notaio Dott. Adriano Baratteri in questo articolo.

La Legge 124/2017 (Legge sulla concorrenza), ai commi 63 e ss. dellart. 1, ha introdotto nuove norme relative al deposito prezzo della compravendita presso il Notaio ed all’obbligo di versamento, su uno specifico conto corrente dedicato, di tutte le somme dovute, a titolo di tributi, per i quali il notaio sia sostituto d’imposta.

Pertanto il notaio è tenuto a versare su detto conto corrente:

  • il denaro ricevuto dai clienti per il pagamento delle imposte;
  • e, “in caso di richiesta di una delle parti”, il saldo del prezzo che l’acquirente deve corrispondere al venditore fino a quando l’acquisto si sia perfezionato senza subire gravami (ipoteche giudiziali, pignoramenti, sequestri, ecc.).

Si tratta di un conto che ha delle caratteristiche ben definite dal legislatore in quanto è intestato al notaio ma è, di fatto, al di fuori del suo patrimonio.

Le somme di denaro confluite nel “conto dedicato” non potranno essere utilizzate dal notaio e lo stesso non potrà lucrare interessi; inoltre, le giacenze di tale conto corrente sono impignorabili dai creditori personali del notaio, non fanno parte della successione del notaio e non entrano nel regime di comunione dei beni in cui il notaio si trovi.

Pertanto, mentre è sempre obbligatorio il deposito delle imposte, tasse e spese dell’atto, sul predetto conto, il deposito del prezzo su tale conto è meramente eventuale (in quanto l’obbligo deriva dalla richiesta di almeno una parte).

Nella maggior parte dei casi, tale richiesta proviene dall’acquirente poiché la norma tutela quest’ultimo.

In base alla predetta normativa, le parti possono, tuttavia, omettere la richiesta del deposito del prezzo sul conto dedicato e, in tale ipotesi, il notaio non dovrà procedere al versamento di tale somma sul conto considerato.

Tuttavia, l’acquirente che volesse bloccare la vendita e rendere pure il venditore inadempiente (rispetto ad un preliminare pregresso) potrebbe, in taluni casi, richiedere tale versamento.

Infatti, con il versamento del prezzo presso il conto di cui sopra, l’ipoteca iscritta sull’immobile, ad esempio, spesso non potrà essere cancellata.

Quindi, è di grande importanza, per il venditore, definire, in anticipo, la sorte del prezzo, onde evitare di incorrere in notevoli problemi al momento della stipulazione dell’atto di vendita.

Il modo più semplice per realizzare questa tutela è quello di prevedere, nel contratto preliminare, la rinunzia al predetto deposito da parte dell’acquirente.

Si potrebbe, tuttavia, dubitare della liceità di tale clausola, state il fatto che la legge sembra voler salvaguardare la libertà dell’acquirente di operare una scelta fino alla stipulazione del contratto definitivo.

A nostro avviso riteniamo, prima che vi siano posizioni consolidate da parte della giurisprudenza, che sia possibile introdurre, nei contratti preliminari, clausole con le quali il venditore e l’acquirente rinunciano, preventivamente, a depositare il corrispettivo della vendita sul “conto dedicato”, stante il fatto che trattasi, comunque, di materia non inderogabile in senso assoluto.

© Riproduzione riservata

Dott. Avv. Adriano Baratteri

Notaio in Martinengo (BG)

Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Trento

Via Primo Maggio n. 6 – 24057 Martinengo (BG)

Tel. 0363.94.72.80/90.45.14 – Fax 0363.28.45.06/94.85.74 – Mail: abaratteri@notariato.it

Ufficio secondario : Via Goito n. 28 – 24047 Treviglio (BG)

Tel. 0363.30.50.06/59.86.24 – Fax 0363.28.45.16 – Mail: notaio@baratteri.it

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L’utilizzo dei social nelle Vendite Immobiliari

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20292796_877034712447327_3084141159339340406_nQuesti sono i dati Mondiali di utilizzo dei social network…

Considerando che la popolazione mondiale è di circa 7,4 miliardi di persone di cui il 35% è presente on-line (praticamente il 90% della popolazione dei paesi sviluppati), siamo sicuri che investire nel marketing on line stia diventando e diventerà più redditizio che col marketing tradizionale!!!

Bisogna però conoscere bene le tecniche di marketing (altrimenti si buttan via solo soldi e basta).

La nostra azienda a differenza di ogni agenzia tradizionale è in grado di lavorare a 360 gradi per la visibilità e sponsorizzazione on-line e off-line dei Vostri immobili. Concentrandosi solo sulle persone a cui potrebbe interessare l’immobile pubblicizzato.

In Italia purtroppo la percentuale delle aziende immobiliari che è in grado di farlo è ancora bassissima.

Giuseppe Frigerio, CEO & Founder DOMUS REAL ESTATE

 

Hai un immobile oppure un cantiere da Vendere? Chiedici che strategia adotteremo:

Oggi diamo i numeri (web marketing immobiliare)

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NumeriNon sto scherzando. In questo articolo voglio rendere pubblici alcuni risultati sul web del nostro gruppo, che da anni ha rinnovato il settore marketing investendo nel web e lavorando su campagne mirate ad un target di clientela che cerca immobili (sia la casa per la vita, sia per investimento) e geolocalizzate nelle zone di riferimento di ogni immobile.

Ovviamente non siamo un brand a livelli nazionali come Immobiliare.it che ha milioni di visite giornaliere e che punta ad avere un numero mastodontico di immobili, il nostro lavoro principale è fatto solo su immobili accuratamente preselezionati (non sponsorizziamo qualsiasi immobile che ci passa sotto gli occhi), creando PER OGNI IMMOBILE una strategia di marketing adatta alla tipologia di clientela e zona.

I numeri si riferiscono ai soli primi 4 mesi del 2017 (dal 1 Gennaio 2017 al 26 Aprile 2017) 

Facebook:

61 Campagne pubblicitarie su facebook

286.234 sono le visualizzazioni (in media 2 a persona) che hanno visto una o più campagne pubblicitarie

15.536 sono le persone che hanno eseguito una azione sulle campagna (dal semplice click a un invio di richiesta)

Google:

6 campagne pubblicitarie su google (e tutti i siti partner)

297.594 impression

3.590 persone che hanno eseguito un’azione sulle diverse campagne

Il nostro sito internet:

8.302 Sessioni
4.919 Utenti che han visitato il sito
14.386 Visualizzazioni di pagina
1,73 Pagine/sessione
Durata sessione media
00:01:29
Frequenza di rimbalzo
56,02%
% nuove sessioni
57,05%

oltre anche alla presenza su portali immobiliari (immobiliare.it, subito.it, ebay case, wikicasa, trovacasa.net, case24.it, icase, globimmo.net, vendesiaffittasi.it, immobilweb.com, Bakeca.it, vendita-affitto.net, cercasicasa.it, tuttoannunci.org, tuttocasa.it, lagazzettaimmobiliare.it)

Tutto questo ha portato a migliorare negli anni le performance di vendita di ogni immobile. Solo l’anno scorso la nostra tempistica media di vendita è stata di circa 112 giorni ad immobile (ricordo che la media nazionale è di circa 180/210 giorni … Lo scrive anche il Sole 24 Ore… leggilo pure cliccando qui  )

FRIGERIO GIUSEPPE (fondatore DOMUS Real Estate)

Che dire? Stai ancora pensando a chi affidare il tuo immobile/cantiere da vendere? 

Scrivici a info@domusrealestate.it e chiedici come faremo a vendere casa tua.

Oppure inviaci un messaggio con whatsapp cliccando QUI

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Acquisto casa da costruttore 2017: Sconto IVA 50%

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residenza-dovizia-martinengo-bg1Acquisto casa da costruttore 2017 con Sconto IVA 50%.

La conferma della proroga dell’agevolazione pur non essendo stata inserita all’interno del testo definitivo della legge di Bilancio 2017, è stata auspicata da un emendamento di proroga incentivo accolto con raccomandazione dal Senato.

Questo significa che la conferma della proroga del bonus acquisto casa costruttore per il 2017, 2018 e 2019 arriverà con il primo provvedimento utile.

Un ottima opportunutà di risparmiare sia per chi deve acquistare la prima casa ma anche per chi intende comprare un seconda casa.

Vediamo quindi nel dettaglio cos’è e come funziona la detrazione IVA del 50% per chi acquista casa direttamente dal costruttore a partire dal 1° gennaio 2017.

Sconto Irpef 50%

Secondo l’articolo di Edilportale per chi acquista nel 2016, 2017, 2018 e fino al 31 dicembre 2019, una casa ad alta efficienza energetica sia nuova che ristrutturata ha diritto ad una detrazione IRPEF pari al 50% dell’IVA.

Facciamo un esempio:

Se si acquista un’abitazione in classe A del valore di € 200.000,00 con l’agevolazione “Prima casa” prevista, si pagherebbe un iva al 4% ( € 8.000,00) e quindi si ha diritto ad uno sconto IRPEF pari a 4.000 euro, ossia, la metà dell’IVA pagata che verrà rimborsata in 10 anni con rate di pari importo.

Stessa situazione per chi non usufruisce dell’agevolazione “Prima Casa” dove invece l’iva applicata è pari al 10% ( € 20.000,00 su un immobile del valore di € 200.000,00)  e quindi si ha diritto ad uno sconto IRPEF pari a 10.000 euro che verrà rimborsata in 10 anni con rate di pari importo.

L’agevolazione acquisto casa dal costruttore è stata prevista da un emendamento della scorsa Legge di Stabilità approvato dalla Commissione Bilancio della Camera.

Fonte: GuidaFisco – EdilPortale – Notariato.it

Termovalvole ecco i metodi per risparmiare fino al 75%

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termovalvole-2Beh, ormai lo sappiamo tutti entro la fine del 2016 (ma come ha spiegato il Sole 24 Ore è molto probabile che nei primi giorni di gennaio venga concessa una proroga di almeno sei mesi.) in Italia è previsto l’obbligo di installare le valvole termostatiche (che hanno il compito di regolare la temperatura della stanza in cui è istallata)  e sistemi di contabilizzazione del calore in tutte le case con riscaldamento centralizzato, per contenere la spesa energetica delle nostre case.  L’obbligo è introdotto dalla direttiva europea 2012/27/Ue. La mancata installazione entro i termini previsti prevede delle sanzioni comprese tra 500 e 2.500 euro, a seconda delle disposizioni previste dalle varie Regioni.

Secondo un indagine nazionale prodotta da ProntoPro.it il costo per installare una singola valvola termostatica in Italia può variare molto, oscillando fra i 70 e i 100 euro ma il costo medio nazionale corrisponde a 78 euro per ogni valvola.

Prendiamo in considerazione un appartamento medio di 80 mq con 5 termosifoni, il costo medio totale si attesta intorno ai 390 euro.

Come risparmiare sulle Termovalvole

Facendo delle ricerche, per capire quanto potrebbe essere la spesa minima per sistemare la questione termovalvole senza incorrere in sanzioni, siamo inciampati sul sito AMAZON e abbiam notato delle offerte  con termovalvole (ben recensite dagli utenti) a costi molto competitivi. Cercando bene si possono trovare termovalvole (magari guardando anche i pacchetti da più termovalvole) a 14 € spendendo all’incirca una somma di 70 euro per un appartamento medio di 80 mq con 5 termosifoni, risparmiando ben 320 euro rispetto alla media nazionale.

Per saperne di più vi rimandiamo su questo semplicissimo articolo di EdilPortale cliccando qui.

Le Detrazioni Fiscali… al 50% o al 65%?

Agenzia delle Entrate ha precisato che per le spese sostenute proprio per l’installazione di contatori individuali nei condomini è possibile godere delle agevolazioni fiscali chiarendo che se i dispositivi di contabilizzazione del calore sono installati in concomitanza con la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, le relative spese sono ammesse alla detrazione del 65%, per un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

Lo stesso vale in caso di pompe: installazione di dispositivi di contabilizzazione in concomitanza della sostituzione dell’impianto esistente con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia.

Se, invece, i dispositivi di contabilizzazione del calore sono installati senza che sia sostituito, integralmente o parzialmente, l’impianto di climatizzazione invernale ovvero nel caso in cui quest’ultimo sia sostituito con un impianto che non presenta le caratteristiche tecniche richieste ai fini della citata detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica, le relative spese sono ammesse alla detrazione spettante ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 1, lett. h) del TUIR nella misura attuale del 50% trattandosi di intervento finalizzato al conseguimento di risparmio energetico.

Scarica qui la Circolare n. 18 dell’Agenzia delle Entrate 6 maggio 2016 – Leggete attentamente il Capitolo 3 (ALTRE QUESTIONI)

 

Istat: continua la crescita delle compravendite immobiliari

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graficoNel secondo trimestre 2016 le convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari (194.620) accelerano la crescita, segnando un +20,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dopo il +17,9% registrato nei primi tre mesi dell’anno. Questo risultato positivo riguarda tutti i comparti immobiliari e l’intero territorio.

Il mercato immobiliare ha iniziato la sua ripresa in modo più regolare dal secondo trimestre del 2015 (+6,2%); il minimo storico era stato raggiunto nel quarto trimestre del 2012 (-25,7%), anno in cui le variazioni sono state fortemente negative in tutti i trimestri.

A crescere di più nel secondo trimestre dell’anno in corso sono stati i trasferimenti di unità immobiliari a uso abitazione e accessori (+20,9% su base annua) ma l’incremento è consistente anche per quelli di unità a uso economico (+15,3%).

Il 93,9% delle compravendite riguarda immobili a uso abitativo e accessori (182.801), il 5,5% quelli a uso economico (10.726) e lo 0,6% unità a uso speciale e multiproprietà (1.093).

Il trend delle compravendite di abitazioni risulta omogeneo nelle diverse ripartizioni geografiche mentre per gli immobili a uso economico è stato molto intenso al Sud (+23,9%) e nelle Isole (+23,7%) e più rallentato nelle regioni centrali (+4,7%).

Nei piccoli centri la ripresa delle transazioni immobiliari è stata più pronunciata per il comparto dell’abitativo (+22,0% contro +19,6% dei grandi), mentre nei centri metropolitani  la crescita più robusta si è registrata per le unità a uso economico (+17,5% contro  +13,9% delle altre città).

Nel secondo trimestre 2016 le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione d’ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche (109.786) registrano un significativo aumento (+24,5%) rispetto allo stesso trimestre del 2015.

La crescita interessa tutte le ripartizioni geografiche, con variazioni superiori alla media nelle Isole (+30,9%), al Sud (+29,0%) e al Centro (+26,8%).

Complessivamente, il primo semestre del 2016 mostra evidenti segnali di espansione per le compravendite, i mutui, i finanziamenti e altre obbligazioni. Le compravendite nel settore immobiliare crescono del 19,4% su base annua, trainate soprattutto dal settore abitativo (+19,8% contro +11,9% del comparto a uso economico). I mutui registrano una variazione positiva del +26,5% per un totale di 197.822 convenzioni.

Anche mutui e altri finanziamenti mantengono il sentiero di crescita

Continua dal primo trimestre del 2014 la crescita delle convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione d’ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche: sono stati 109.786 nel II trimestre 2016, il 24,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2015 (Prospetto 3 e Figura 2).

Gli aumenti riguardano tutte le ripartizioni geografiche sebbene con qualche differenza: trainano le Isole (+30,9%) e il Sud (+29%), seguono il Centro (+26,8%) e il Nord-ovest  (+20,2%) e il Nord-est (+23,2%).

Il ritmo di crescita del secondo trimestre rispetto allo stesso periodo precedente, pur mantenendosi sostenuto, si è affievolito rispetto a quello del primo trimestre in tutte le ripartizioni geografiche. Le Isole e il Nord-ovest, che avevano segnato nel primo trimestre la crescita tendenziale più sostenuta, sono anche quelle dove il rallentamento della crescita è stato più evidente (rispettivamente -10,8 e -8,7 punti percentuali).

Il primo semestre del 2016 si chiude con una variazione positiva del 26,5%, per un totale di 197.822 convenzioni (+ 41.488 unità rispetto al primo semestre 2015).

Fonte:Monitorimmobiliare

I documenti necessari per vendere casa

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Documenti necessari per vendere un immobilePer vendere un immobile occorre inizialmente prepararsi alla documentazione necessaria da inoltrare al possibile acquirente oppure all’agente immobiliare a cui affideremo l’incarico a vendere.

In questo articolo spiegheremo ed elencheremo tutta la documentazione necessaria per vendere casa.

Documenti che attestano proprietà

  • Copia atto notarile di acquisto
  • Dichiarazione di successione e relativi documenti (per gli immobili pervenuti in successione)
  • Nota di trascrizione
  • Regolamento di condominio (ove presente)
  • Contratto di locazione (Se l’immobile è locato a terzi)
  • Certificato di stato libero o estratto riassunto dall’atto di matrimonio

Se l’immobile è gravato da ipoteca (in presenza di mutuo)

  • Copia del contratto di mutuo
  • Ricevuta del versamento di estinzione mutuo o l’ultimo bollettino (per i mutui estinti)
  • Eventuale copia dell’atto di assenso alla cancellazione di ipoteca o richiesta di estinzione d’uffici

Regolarità urbanistica

  • Planimetria catastale 
  • Visura catastale
  • Visura ipotecaria
  • Riferimenti al titolo urbanistico (licenza, concessione, permesso a costruire, dichiarazione di inizio attività …)
  • Certificato di agibilità (ove esistente)
  • Attestato di Prestazione Energetica (APE)
  • Certificati di Conformità degli impianti (ove esistenti)

Per gli immobili con condono edilizio

  • Concessione edilizia in sanatoria
  • Tutta la documentazione relativa al condono

Casi particolari

  • Se un coniuge vuole vendere un immobile, occorrerà verificare se vi sia o meno la necessità del consenso dell’altro coniuge.
  • Se un minore o un interdetto sono proprietari di un bene, occorre l’autorizzazione del giudice alla vendita e l’intervento del loro tutore o del genitore o del legale rappresentante
  • Se l’immobile è classificato come “bene culturale” o se è soggetto a particolari vincoli artistico-paesaggistici occorre, in determinate circostanze, l’autorizzazione delle competenti autorità affinché possa essere venduto ed è soggetto alla prelazione all’acquisto da parte della soprintendenza.